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Progetto Coroh: prendersi cura di sé migliora la salute di tutti - Pagina 6
Scritto da ISS, Circolo Mario Mieli,Ifo,S.Giovanni Addolorata   
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Progetto Coroh: prendersi cura di sé migliora la salute di tutti
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Attivita' di prevenzione

Interventi sul territorio in luoghi di incontro e aggregazione spontanea
Nel campo della prevenzione, nel 1995, 1996 e 1997 il Circolo "Mario Mieli" riceve tre finanziamenti da parte dell’Istituto Superiore di Sanità per progetti aventi come obiettivo generale quello di informare e sensibilizzare le persone che hanno comportamenti ad alta promiscuità sessuale ad intrattenere rapporti sicuri. Viene attrezzata una Unità di Strada mobile, con un’equipe composta da medici, psicologi e operatori che svolgono un’azione di prevenzione e informazione sul sesso sicuro, attraverso il counselling e la distribuzione di opuscoli informativi nei luoghi all’aperto frequentati da persone omosessuali alla ricerca di partner occasionali. Nel 1996 il progetto viene allargato, col nome di "Tagliamo la strada all'Aids", alla popolazione bisessuale e transessuale, e in particolare alle persone che si prostituiscono, tra le quali moltissime non italiane, e agli eventuali "clienti". Vengono formati ed impiegati mediatori e mediatrici culturali di lingua portoghese e spagnola, e si realizzano opuscoli informativi in più lingue. mentre nel 1997 il progetto si propone di organizzare gruppi di lavoro per stimolare comportamenti di prevenzione. Lo straordinario interesse dimostrato dagli utenti verso tali iniziative si traduce tra l’altro in un aumento dei test Hiv effettuati presso l’Ospedale S. Giovanni, dove è attivo il servizio di counselling del Circolo, e spinge i volontari del Mieli a continuare l’attività di unità di strada anche al di là dei finanziamenti ricevuti. Nel 1999 il Comune di Roma  finanzia il nuovo progetto “STOP AIDS”, garantendo il proseguimento dell’attività di prevenzione tra le persone con comportamenti ad alta promiscuità sessuale. Gli interventi vengono realizzati in modo capillare sul territorio coinvolgendo omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali. In due anni di attuazione del progetto vengono realizzati più di 8000 contatti, distribuiti 12000 opuscoli informativi, effettuate centinaia di consulenze specialistiche sul campo. Negli anni 2001/2002, durante la seconda fase di realizzazione, il progetto viene allargato alla popolazione transessuale del Carcere di Rebibbia, dove vengono creati gruppi di auto-aiuto allo scopo di promuovere comportamenti di tutela della salute.
Interventi nelle scuole
Con l’avvio dell’anno scolastico 2004-2005, il Circolo “Mario Mieli”, in associazione di impresa con la LiLa-Lazio e l’Associazione Archè e in Convenzione con il Comune di Roma realizza il progetto “ACCAIVVU’”, intervento a favore degli studenti delle Scuole Medie Inferiori e superiori, finalizzato all’educazione alla salute e alla prevenzione del virus HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili.
Nell’anno scolastico 2006-2007 in associazione di impresa con la Lila-Lazio in convenzione con il  Comune di Roma realizza la seconda edizione del progetto “ACCAIVVU’”.
 Numerosi interventi erano stati già svolti in molte Scuole Superiori di diverso indirizzo da parte degli operatori del Circolo, spesso su richieste pervenuteci direttamente dagli Istituti, in seguito ad assemblee nelle quali insegnanti, genitori e rappresentanti degli studenti hanno valutato e riconosciuto la necessità di ricorrere a supporti informativi da parte di un'organizzazione con esperienza specifica nel settore.
Interventi presso il Carcere di Rebibbia
Nel 2004 la Provincia di Roma finanzia un progetto di intervento per il miglioramento della qualità della vita della popolazione transessuale del Carcere di Rebibbia, promosso dal Circol o “Mario Mieli” e dall’Arcitrans Roma, in collaborazione con il SAIFIP-Ospedale San Camillo. Il progetto si articola su diversi livelli di intervento, e prevede l’avvio di gruppi di auto-aiuto, servizi di accompagnamento, gruppi cultura, sportelli informativi legali, nonché un laboratorio teatrale esperienziale per l’integrazione sociale. All’inizio del 2007 il progetto Princesa-Tespisa ottiene un nuovo finanziamento, ed è tuttora in corso di svolgimento. A conclusione del progetto le detenute metteranno in scena uno spettacolo teatrale, che sarà rappresentato mercoledì 19 dicembre 2007 presso il Teatro della Casa Circondariale Rebibbia Nuovo Complesso.

Allegato: I numeri del Progetto Coroh

Per informazioni: Big One Press e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Francesco
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Roberta Barbi 333.4245409
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