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In questa breve relazione intendo mettere in evidenza l’importanza della intercuspidazione nella deglutizione. Per prassia della deglutizione si intende tutta una sequenza automatica di eventi neuromuscolari utili a completare l’atto della deglutizione.
Durante la postura, che supponiamo normale, le labbra sono abitualmente chiuse, ma le arcate dentarie non sono in occlusione. Il dorso della lingua è addossato al palato duro e il palato molle collabisce con la radice della lingua. La via aerea naso-faringea è aperta e il laringe, in posizione bassa, consente l’apertura della glottide al passaggio dell’aria respiratoria. Tutto si mantiene uguale anche nella fase di preparazione della deglutizione, quando il bolo, o la saliva, sono contenuti in un incavo che la lingua forma al di sotto del palato duro. Solamente al momento della deglutizione inizia la vera dinamica mandibolare che possiamo, con L.Bazzotti (Q.O.N.n° 3,1996), distinguere in tre fasi: Fase di salita (dinamica isotonica): all’inizio della deglutizione il bolo si trova nel retrobocca, le arcate si serrano, il palato molle perde il contatto con la parte posteriore della lingua, ma si addossa alla parete del faringe chiudendo la via aerea naso-faringea ed il laringe comincia a sollevarsi in maniera che l’epiglottide, ruotando su se stessa, possa chiudere l’ostio laringeo. Fase occlusale (statica isometrica): quando il bolo ha raggiunto l’ipofaringe l’elevazione del laringe è massima, l’ostio laringeo è completamente chiuso dall’epiglottide, il bolo defluisce nell’esofago cervicale senza rischio che possa introdursi nelle vie respiratorie. Le arcate continuano ad essere serrate e il dorso della lingua è nuovamente accollato al palato duro e molle. Fase di ritorno (silenzio muscolare): il bolo è passato in esofago, i muscoli contratti si rilasciano e tutto ritorna allo stato posturale. E’ opportuno osservare che per tutta la deglutizione attiva le arcate dentarie sono mantenute serrate, Infatti una intercuspidazione assente o irregolare comprometterebbe l’efficace contrazione di tutti i muscoli che direttamente o indirettamente prendono inserzione sulla mandibola: masseteri, digastrici, costrittore superiore del faringe ed elevatori del laringe. Inoltre la corretta intercuspidazione è essenziale alla buona contrazione dei muscoli linguali e palatini per la chiusura delle connessioni aeree nasali. A questo proposito, già a suo tempo, Monson G.S. aveva affermato che "Un corretto rapporto tridimensionale della mandibola in intercuspidazione è indispensabile per l’eufunzione delle strutture adiacenti” (“Impaired function as a result of closed bite”, JADA, 833,1921). Infine, osservando elettromiograficamente l’ordine del reclutamento muscolare si osserva il precoce coinvolgimento dei digastrici, in oltre la metà dei casi, utile per arretrare la mandibola in preparazione del lavoro di serramento dei masseteri. Secondi a contrarsi sono i masseteri, che devono anche sostenere la funzione dei digastrici, ma, per contrarsi efficacemente, al pari del costrittore sup. del faringe, necessitano di un ancoraggio mandibolare sicuro, ottenibile solamente nel caso di una intercuspidazione corretta. Ugualmente interessante, dal punto di vista postulale, è l’intervento postumo degli sternocleidomastoidei utile a correggere il predominio flessorio dei mm.ventrali. Franco Abeniacar
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