|
È stata più volte suggerita l’associazione tra un consumo insufficiente di olio di pesce e/o acidi grassi polinsaturi (PUFA n-3) e la tendenza a sviluppare forme di depressione. I risultati degli studi epidemiologici, tuttavia, appaiono per il momento piuttosto controversi. Obiettivo di un gruppo di ricercatori olandesi, coordinati da Ondine van de Rest, Division of Human Nutrition, Wageningen University, è stato valutare gli effetti dell’acido eicosapentanoico (EPA) e dell’acido docosaexanoico (DHA) sul benessere mentale di un campione di soggetti anziani coinvolti in un trial randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato. A tal fine, i ricercatori hanno selezionato 302 individui autosufficienti di età superiore o uguale a 65 anni, i quali sono stati assegnati a caso a tre gruppi trattati rispettivamente con 1.800 mg al giorno di EPA+DHA, con 400 mg al giorno di EPA+DHA o con un farmaco placebo. Il tutto per 26 settimane. L’outcome primario è stato identificato nei cambiamenti intervenuti nei pazienti a livello di benessere mentale, cambiamenti misurati secondo la Geriatric Depression Scale (GDS-15), la scala del Center for Epidemiologic Studies Depression (CES-D), del Montgomery-Åsberg Rating (MADRS) e dell’Hospital Anxiety and Depression (HADS-A). Stando ai risultati dello studio, la concentrazione plasmatica di EPA+DHA è aumentata del 238% nel primo gruppo e del 51% nel secondo. Il punteggio al basale secondo la scala CES-D andava da 5.9 a 6.8 in tutti i pazienti, senza significative differenze fra i tre gruppi. Dopo 26 settimane, i cambiamenti medi verificatisi nel gruppo trattato con olio di pesce ad alto dosaggio, a basso dosaggio e con il placebo sono stati pari rispettivamente a –0.2, 0.2 e 0.4 (P = 0.87). Da cui si evince come rispetto al placebo né la somministrazione di 1.800 mg al giorno di EPA+DHA, né quella di 400 mg al giorno di EPA+DHA, abbiano influito in maniera significativa sul benessere mentale dei soggetti anziani partecipanti alo studio. American Journal of Clinical Nutrition 2008, vol. 88, n. 3, pp. 706-713
|