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| Decidere senza l’evidenza. “Il processo senza prove” |
| Scritto da Autori vari | |||||||
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Ad esempio per pazienti che non sono coinvolti nei trials e per i quali, di conseguenza, non esistono "evidenze forti", ma che sono soggetti ancora più "fragili" di quelli che gestiamo abitualmente. Questi pazienti sono bambini, anziani, donne in gravidanza, individui con problematiche sociali o di fede. Un altro aspetto critico riguarda i mutamenti sociali e culturali ai quali stiamo assistendo; essi, oltre a mettere a dura prova il nostro Sistema Sanitario, sono fonte per noi medici di crescenti difficoltà, di senso di inadeguatezza e di molte domande: sul senso della terapia, sull'accanimento terapeutico, sulla naturale fine della vita, sulla dignità della morte e, non ultimo, sulla allocazione delle risorse, che come sappiamo sono "finite". Le problematiche sono tante e complesse, ne siamo consapevoli, ma ben lungi dal voler dare soluzioni, abbiamo preferito dare spazio alla discussione, coinvolgendo anche alcune figure “sensibili” a questo tipo di problemi, ma con punti di vista non strettamente di tipo sanitario. Infine due sessioni sono caratterizzate da interventi brevi: la prima sull’affidabilità di alcuni test di laboratorio (che spesso non aiutano a "decidere" ma ci complicano la vita), la seconda sui cambiamenti avvenuti nella storia della medicina nell’utilizzo di alcuni farmaci (interessante evoluzione culturale dalla medicina empirica e quella basata sulle prove di efficacia). |







Verte su alcune “zone grigie” della medicina, dove la complessità delle situazioni o la carenza di prove scientifiche disponibili, rendono “più difficile” decidere.